» Armadio non ti temo: il metodo definitivo per organizzarlo
  • Armadio non ti temo: il metodo definitivo per organizzarlo

    Sep 02nd • Posted in Lifestyle, Organizing Tricks

     

    Ciao a tutti!

    È arrivato settembre con la sua aria fresca e la luce limpida, e si avvicina il temuto cambio dell’armadio.

    Quindi ho pensato: quale migliore occasione per condividere con voi i segreti che ho imparato nel corso di due Workshop Ikea dedicati all’organizzazione dell’armadio? 😊

    Vi avverto, dovrete rivoluzionare tutto, ma alla fine ne varrà la pena! I workshop sono stati tenuti da Elena Dossi, di Rinchiudely, se non la conoscete vi lascio il link al suo sito qui.

    Esistono tanti tipi di armadio, ci sono quelli classici, quelli a vista, le cabine armadio… ma ciò che ho notato è che questo è un metodo che va bene per tutti i tipi di armadio perchè è versatile e declinabile facilmente in base alle proprie necessità.

    In linea generale possiamo dire che l’ armadio è formato da Struttura e Accessori come scatole e grucce.

     

    Il metodo

    Si riassume con l’acronimo SPERA. Io amo gli acronimi, rendono facile ricordare quasi tutto.

    SPERA indica le varie fasi attraverso cui bisogna passare per organizzare l’armadio: Svuotare, Provare, Eliminare, Riparare, Archiviare.

    Già sembra meno difficile vero?

    Io ad esempio avevo perso le speranze col mio armadio, ma l’avere un metodo mi ha reso le cose incredibilmente semplici e pratiche.

     

    1. Svuotare l’armadio

     

    Credits: interiordesignpro.org

     

    L’armadio diventa una tela bianca da poter riorganizzare da zero.

    Inoltre così ci si può rendere conto di quanto spazio ci sia e di quanti vestiti abbiamo.

    Solo tirando fuori tutto ciò che contiene prendiamo coscienza dello spazio disponibile e da cosa era occupato.

    E con l’occasione possiamo dare una bella pulita all’armadio. 😉

     

     

    2. Provare tutto

     

    Credits: wetpaint.tumblr.com

     

    Non ci sono scorciatoie, dobbiamo provare tutti i vestiti che abbiamo nell’armadio per capire se eliminarli o meno.

    Naturalmente non vanno mica buttati per forza, gli abiti possono essere donati, venduti o persino scambiati se sono ancora in buono stato!

    Provare tutto ci fa rendere conto di come ci sentiamo in quei panni, che emozioni proviamo, che ricordi suscitano, se ci sembrano rappresentativi di chi siamo oggi.

    Insomma la guida nel marasma di vestiti è ripetersi: Mi piace? Mi sta bene? Mi rappresenta?

    A me è capitato di sentirmi legata a un vestito che però non sentivo più adatto al mio stile, ma era troppo grande il dispiacere di separarmene. L’ho tolto dall’armadio e messo in una scatola insieme ad altri ricordi!

     

     

    3. Eliminare i vestiti

     

    Credits: littlelives.org.uk

     

    Come vi ho detto sopra non va inteso in senso letterale questo punto: se sono in buone condizioni donateli, vendeteli o scambiateli. Gettarli via è davvero uno spreco ed un peccato: i nostri vestiti possono far felice qualcun altro!

    Inoltre eliminare il superfluo ha un effetto booster sull’umore, è liberatorio!

    A me è servito per svuotare la mente oltre che lo spazio.

    Vedere meno abiti, ma tutti scelti con cura, tutti che mi stanno bene (almeno secondo me! 😜), tutti secondo il mio gusto mi rende più facile e rapido scegliere cosa mettere.

    Per me anche questo è vivere Minimal,  la mia filosofia di vita in quest’ultimo periodo.

    Sia per motivi ecologici, come vi avevo raccontato nel post sul brand parigino Lamazuna, sia per migliorare la mia produttività.

    Essere minimal non significa vivere in una casa spoglia come un manicomio criminale degli anni Cinquanta. Questo è un pregiudizio molto diffuso, almeno secondo la mia esperienza. Significa avere meno ma avere tutto ciò che realmente ci piace, avere meno scelte da fare ogni giorno perchè è tutto organizzato in modo lucido e efficiente, impiegare tempo e energie per pensare a cose molto più importanti.

    A me sta servendo a tenere la mente sgombra e focalizzata!

     

    4. Riparare i vestiti

     

    Credits: craftaholicsanonymous.net

     

    Se un vestito è rovinato ma vi piace e lo indossereste ancora provate a ripararlo o a farlo aggiustare da una sarta, da un’amica che sa cucire o addirittura cercate qualche tutorial su internet. Può essere l’occasione per imparare qualcosa di nuovo nei ritagli di tempo senza dover per forza partecipare ad un corso!

     

    5. Archiviare tutto

     

    Credits: bloglovin.com

     

    Questa fase consiste nel suddividere in categorie di appartenenza i vestiti: prima per tipologia (gonne, pantaloni, maglie…) poi per colore o per occasione d’uso.

    Ad ogni tipo di abito va abbinata la gruccia adatta in modo che non si rovini e non scivoli sul fondo dell’armadio.

    Inoltre se parte degli abiti viene messa in contenitori è utile applicare un’etichetta con scritto esattamente cosa contiene ciascuno di essi! Io ho usato delle etichette che avevo preso da Ikea tempo fa, molto simili a queste. Le ho appese grazie ad uno spago alla scatola di tessuto che contiene i vestiti che ho messo via.

    Il risultato è molto carino e ordinato e l’aspetto estetico secondo me non va trascurato, anzi! Con questo metodo siamo portati a renderlo il più ordinato e gradevole possibile. 😊

     

    Credits: ikea.com

     

     

    Questo è un metodo applicabile in qualsiasi periodo dell’anno, ma dato che tra poco faremo il cambio stagionale del nostro armadio, vi invito a cogliere l’occasione per provare: fate passo passo ciò che l’acronimo SPERA consiglia!

     

    Credits: Pinterest

     

    E alla fine mettete nell’armadio solo le cose che siete sicuri di indossare! 😊

     

    A presto! 💙

     

    Natalie

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