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  • Capelli, fuoco e fiamme

    Jan 30th • Posted in Lifestyle, Pillow Talks

     

    Sì, i miei capelli hanno preso fuoco.

    È successo a Santo Stefano durante la cena coi parenti.

    C’è chi si siede a tavola e conversa amabilmente, ma io sono più il tipo che va a fuoco dopo gli antipasti.

    Fa molto Bridget Jones.

    Era quello che mugugnavo mentre passavo le dita tra i capelli certa di ritrovarmi lo scalpo sul palmo della mano.

    Ma aspettate, vi racconto meglio come è andata.

    Avevo i capelli raccolti in una coda alta ed ero seduta vicino a un tavolo decorato con alcune candele accese quando improvvisamente la mia defunta chioma è stata avvolta dalle fiamme dell’inferno: una candela Yankee candle alla fragranza di Cannella.

    Ora, io le ho sempre ritenute inoffensive, ma capirete se da allora le guardo con sospetto le Yankee Candle alla Cannella.

    Credits: Pinterest

     

    Il rumore di capelli che bruciano è agghiacciante ed è la prima cosa che ho sentito; la seconda è stata l’odore di bruciato.

    Lentamente ho capito cosa fosse successo, ho allungato la mano verso la coda e mi sono rimaste tra le dita ciocche di capelli sbruciacchiati, quasi accartocciati, fumanti.

    Una scena horror. Ma che ne sa Dario Argento, non ha mica una folta chioma lui.

    Erano mesi che li stavo curando con una dovizia ossessiva per averli lunghi, forti, belli e setosi e in un secondo mi sono letteralmente bruciata almeno 5 cm di capelli.

    Non sapevo se ridere o piangere.

    Ripensandoci il 2016 è stato un anno così tremendo che poteva finire solo con io che vado a fuoco.

    Sono rimasta a lungo in stato catatonico con lo sguardo perso nel vuoto lisciandomi i capelli, a chiunque mi si avvicinasse dicevo, senza smettere di fissare un punto indefinito, so essere molto melodrammatica alle volte, “Io mettevo il termoprotettore! Capisci?!”. Mio fratello mi ha guardata intensamente scuotendo la testa, mi ha posato una mano sulla spalla e ha detto “Eh. Non ha termoprotetto”.  A quel punto era difficile non ridere.

    A me capitano cose tragicomiche: mi faccio malissimo o, come in questo caso, mi devasto la chioma, ma lo faccio in un modo così idiota che poi è difficile essere totalmente empatici nei miei confronti, viene da ridere. Pure a me eh.

    Come quella volta che il mio gatto aveva rovesciato l’acqua della ciotola per terra per puro divertimento e io stavo uscendo di casa con gli occhiali da sole già sul naso. Non ho visto l’acqua, sono scivolata all’indietro e ho sbattuto molto violentemente e molto scenograficamente a terra.

    Ma non è tutto. Sono anche planata via sparendo nello sgabuzzino. Con gli occhiali da sole.

     

    Chi mi ha soccorso ha fatto fatica a non ridere.

    Se c’è una cosa di cui vado fiera però è la mia capacità di vedere il lato divertente di una situazione non proprio vantaggiosa, a volte direi proprio sgradevole.

    Io penso che sia una forma mentis molto utile: di fronte a un evento possiamo assecondare la corrente, pensare positivo e fare il meglio con ciò che abbiamo oppure possiamo lamentarci, ma non è una mossa vincente, ve lo anticipo.

    Secondo me la leggerezza, la capacità di scherzare e di non prendersi troppo sul serio sono doti da coltivare perchè sono preziose.

     

    Credits: Weheartit

     

    Ci permettono di cogliere la nota divertente in una situazione disastrosa.

    Ora i miei capelli sono più corti ma pazienza, ricresceranno! Almeno ho una storia da raccontare.

    Perchè vi ho raccontato questo aneddoto?

    Per dire che qualsiasi cosa accada bisogna reagire, restare positivi e darsi da fare per cambiare le cose.

    E se le cose non si possono cambiare dobbiamo imparare ad accettarle perchè trovo che in certi casi sia l’unica cosa saggia da fare.

    I periodi infelici capitano, sfighe colossali ci piovono addosso, fatti molto tristi succedono, e non abbiamo alcun controllo su di loro.

    Ma su come reagiamo noi invece abbiamo pieno controllo ed allenare la mente a non farsi abbattere dagli eventi negativi è un ottimo esercizio per migliorare se stessi.

     

    E voi che ne pensate?

     

    Natalie

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