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  • Cibi fantastici e dove trovarli: l’Avocado

    Jan 21st • Posted in Cucina & Ricette, Lifestyle

     

    Ciao a tutti!

    Oggi inauguro la rubrica dedicata ai cibi più insoliti, interessanti o esotici in cui mi sono imbattuta dopo il cambio di dieta che ho dovuto apportare, come vi ho raccontato qui!

    Partiamo con la grande rivelazione del 2016: l’Avocado! Rivelazione per me. In realtà in America è famosissimo, quasi l’icona per eccellenza dell’Healthy food, cioè del cibo sano, ed ho il forte sospetto che le Youtuber americane si cibino quasi esclusivamente con ricette a base di Avocado, dato che non parlano d’altro. 🙂

     

    Credits: Pinterest

     

    Per me Avocado significava Guacamole. Punto. Ma ammetto i miei limiti con serenità: io non l’avevo mai mangiato prima, lo conoscevo ma ne ignoravo gli usi in cucina e non mi ero mai soffermata sull’argomento.

    Malissimo! Perchè in realtà non solo è buonissimo, ma è anche salutare perchè è ricco di sali minerali ed antiossidanti. Ed è pure facilmente reperibile al supermercato a prezzi accessibili, quindi perchè non provate anche voi se non lo avete mai comprato?

     

    L’Avocado è il frutto dell’omonima pianta ed ha un sapore delicato e fresco, che alcuni dicono essere simile a quello delle nocciole.

    Al supermercato di solito se ne trovano di due tipi: quello con la buccia scura e rugosa, la varietà Hass, e quello con la buccia verde chiaro e liscia, la varietà Nabal.

    Se siete alle prime armi vi consiglio la prima varietà: ha la buccia più spessa e quindi la polpa si toglie con più facilità, io scelgo sempre gli Avocado Hass, preferisco risparmiare tempo con alimenti pratici se posso scegliere!

    La prima volta non sapevo da che parte iniziare. Ho fissato l’Avocado a lungo chiedendomi se improvvisare o ammettere la resa e cercare su Youtube.

    Siano benedette le Youtuber americane.

    Alla fine ho carpito i segreti di questo frutto e adesso li condivido con voi. 🙂

    Prima di tutto sappiate che nel 90% dei casi quando li comprate non sono frutti, sono armi di autodifesa, duri come pietre, acerbi. Non mangiateli assolutamente. Il sapore non è dei migliori e per di più non riuscirete a tagliare via la polpa.

    Allora lo metterete in frigo e marcirà. Perchè a me gli Avocado passino dallo stadio embrionale al compostaggio è un mistero. Capita solo a me? Vi prego ditemi che non sono sola.

    Se non è morbido non è maturo, quindi dovrete aspettare. Se volete accelerare il processo potete metterlo fuori dal frigo vicino a delle mele che contengono sostanze capaci di far maturare prima i frutti vicini.

    Un vecchio trucco della nonna, la mia precisamente.

    Una volta maturato lo dovete tagliare a metà, all’interno trovate un nocciolo enorme, fate slittare le due metà l’una sull’altra facendo perno sul nocciolo e separate in due il frutto.

    A questo punto con un gesto molto teatrale pianto la lama del coltello in mezzo al nocciolo e lo tolgo dalla polpa. La prima volta ho litigato col nocciolo tentando di toglierlo col cucchiaio, datemi retta, fate come me.

    La polpa ha un bel colore verde chiaro molto vivace che muta abbastanza velocemente in un marroncino poco invitante, l’Avocado infatti si ossida a contatto con l’aria. Per evitare che avvenga basta spremere il limone sulla polpa! Secondo me gli dà anche un sapore più deciso e interessante.

    Come togliere la polpa arrivati a questo punto? Dipende da cosa volete farci: se volete metterlo nell’insalata basta che lo tagliate a dadini facendo col coltello tagli longitudinali e trasversali e poi scalzandoli via con un cucchiaio. Potete anche tagliarla a strisce e metterle sul pane per merenda, o addirittura spalmarla sui tramezzini e condire con sale e pepe.

     

    Credits: Pinterest

     

     

    Più avanti vi racconterò della ricetta a base di Avocado di un primo piatto che ho inventato un giorno in cui avevo solo quegli ingredienti in frigo mi sentivo molto ispirata e che ha riscosso tantissimo successo tra i miei amici!

    Credits: Pinterest

    Perchè mangiare cose particolari, insolite o esotiche può essere un momento di convivialità divertente, anche se la cena non è venuta al meglio perchè quegli ingredienti non li maneggiate ancora con destrezza. Ma importa davvero? Secondo me è bello anche riderne insieme.

    Invitate anche voi gli amici a mangiare cose strane! Se avete, come me, l’amico che diffida di qualsiasi ricetta che sua nonna non gli ha servito in porzioni pantagrueliche, tendetegli una trappola. Sto scherzando ovviamente. Però sarebbe bello se riusciste a convincerlo!

    Le cene in cui abbiamo mangiato i cibi nuovi per me sono state le più allegre, ed è quello che conta.

    È uno degli aspetti più affascinanti del cibo la capacità di creare un’atmosfera ricca di gioia, quasi magica e leggera.

    Alla fine io mi sento felice. Il cibo non è questo, felicità?

     

    Natalie

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