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  • Etichettatrice mon amour

    Feb 10th • Posted in Lifestyle, Organizing Tricks

     

    Alzi la mano chi possiede un’etichettatrice!

    Vi dirò la verità, la mia esperienza mi suggerisce che non sia molto diffuso l’uso di questo strumento salvavita e salvatempo, ed è davvero un peccato.

    Oggi voglio parlarvi delle gioie del possederne una. 🙂

    Ammetto che anche io ne sottovalutavo l’implacabile efficacia, poi mi capitò di leggere un libro in cui l’autore consigliava di comprarne una per risparmiare tempo, così decisi di tentare e seguii il consiglio.

     

    Credits: Pinterest

     

    Più tardi mi sono chiesta sorpresa: “Come ho fatto a vivere senza!?”

    Il primo giorno ho etichettato tutto. C’è mancato poco che etichettassi anche i gatti, le loro ciotole e la lettiera.

    Il secondo giorno ho contemplato le etichette che campeggiavano ovunque e ho pensato che la situazione mi fosse sfuggita di mano.

    Il terzo giorno ho trovato il giusto equilibrio. Ho anche notato che avevo quasi finito il rullo per scrivere le etichette.

    Però diciamo che ho capito che etichettare tutto equivale a non etichettare nulla.

     

     

    Ci deve essere un metodo e deve essere sintetico e schematico! Il che significa che non devono essere presenti troppe informazioni e nemmeno troppo poche.

    Al primo sguardo dobbiamo capire dov’è ciò che cerchiamo.

    Devo rivelare una cosa: io sono quel tipo di persona che sta per uscire di casa e cerca le chiavi della macchina.

    Gira per tutta casa rovistando in preda alla disperazione e immaginando conseguenza catastrofiche nel caso in cui non le trovi e poi le trova sul fondo della borsa.

    A quel punto si accorge che di non avere più le chiavi di casa che aveva in mano prima di cercare le chiavi della macchina. Dopo trova le chiavi di casa ma non gli occhiali da vista che servono per guidare.

    Può andare avanti all’infinito.

    Una volta sono uscita di corsa con le chiavi della macchina e senza le chiavi di casa. La macchina era chiusa in garage. Sono andata il pullman quella mattina.

    Ve lo racconto perchè se ci sono riuscita io ad organizzare la casa ci riescono tutti.

     

    Credits: Pinterest

     

    Esistono due tipi di etichettatrici: quelle elettroniche e quelle manuali.

    Le elettroniche vi permettono di scegliere il font, lo stile, la dimensione del carattere scelto, le cornici… Io ce l’ho. Se volete risparmiare tempo stategli alla larga, ho passato minuti interi a chiedermi se la cornice che avevo scelto donasse al font in grassetto.

     

    Credits: Pinterest

     

    Ne ho acquistata un’altra manuale: ha una manovella da ruotare per selezionare il carattere e a quel punto bisogna premere per imprimere la scritta sul rullo.

     

    Credits: Pinterest

     

    A me piace molto: è essenziale, rapida, concreta e le scritte sono in rilievo. In più mi ricorda mio nonno che era un grande etichettatore: lui addirittura suddivideva per colore le targhette in base alla categoria di oggetti.

    Mi fa sorridere l’idea di ripercorrere la storia di mio nonno attraverso delle abitudini o dei piccoli gesti.

    Pensate che ora mi sto dedicando allo studio dell’Handlettering e lui aveva seguito corsi su corsi di calligrafia e scriveva in modo meraviglioso. Non riesco a ricordare un singolo appunto che abbia scritto, seppur su un foglietto stropicciato, che fosse sciatto o disordinato.

     

    Credits: Pinterest

     

    Che cosa possiamo etichettare quindi?

     

    Il frigo

    Dividete gli alimenti in categorie: Verdure, Latticini, Carne, Frutta… e suddividete gli scomparti in base a queste, poi mettete le etichette.

     

    Credits: Pinterest

     

     

    La farmacia

    Se avete un mobiletto potete scrivere le classi di farmaci sugli scaffali, altrimenti se non lo avete potete mettere le medicine dentro a vari contenitori e attaccare l’etichetta sul coperchio: il risultato è esteticamente piacevole se le scatole sono uguali, non anonime e con l’etichetta visibile. Darà subito l’idea di ordine e organizzazione.

     

    Credits: Pinterest

     

     

    La dispensa

    Eccoci alle dolenti note. La dispensa. Quel luogo buio in cui le scatole di germogli di soia finiscono nell’angolo nascoste alla vista dalla confezione di preparato per purè ammaccata a sua volta dal peso della pila di pomodori pelati.

    Mai più caos in dispensa.

    Comprate dei barattoli trasparenti, mettete tutto a vista e etichettate! Tutto sarà così efficiente e ordinato che vi scoprirete a fissare la dispensa commossi dal vostro lavoro impeccabile.

     

    Credits: Pinterest

     

    La posta

    Molto semplice. Dividete la posta in Bollette&Banca e Da catalogare&Tenere. Tutto il resto se non serve buttatelo nella raccolta differenziata o riciclatelo!

     

    Credits: naomiloves.com

     

     

    L’armadio

    Sembrerà un’esagerazione ad alcuni, ma può rivelarsi molto utile per le persone molto disordinate.

    A mente lucida e dopo aver svuotato armadio e cassetti pensate a una disposizione utile dei vostri abiti e mettete le etichette.

    Dovrete solo seguire la catalogazione che avrete pensato.

    Se riuscirete a non trasgredire lanciando alla rinfusa i maglioni nel cassetto vedrete quanto sarà immensamente più semplice tenere in ordine e quanto tempo risparmierete non dovendo ogni volta cercare la sciarpa che volete assolutamente indossare quel giorno!

     

    Credits: Pinterest

     

    Spero di esservi stata utile e di aver contribuito al vostro ordine domestico! ♥

    Che ne pesate, comprerete l’etichettatrice?

     

    Natalie

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