» La felicità è amore, nient’altro. Il mio Cuore Sacro
  • La felicità è amore, nient’altro. Il mio Cuore Sacro

    Jan 18th • Posted in Lifestyle, Organizing Tricks

     

    Ciao a tutti!

    Voglio parlarvi del Cuore Sacro che ho decorato per il progetto di Enrica Mannari per il 2017, di cui vi ho parlato qui.

    Non è stato semplice capire cosa rappresentare nel mio Cuore Sacro, è stata necessaria una lunga riflessione.

    Per questo sono così felice dell’iniziativa, perchè è un’occasione preziosa per scavare dentro se stessi e mettersi in dubbio.

    Permette di studiarci con una voce che è severa ma non ipercritica, morbida ma non autocommiserativa o indulgente. È una voce che deriva dall’equilibrio e l’equilibrio è proprio ciò che cerco e ciò per cui voglio lavorare nei prossimi mesi ed anni.

    Equilibrio significa prima di tutto capire se stessi ed accettarsi per ciò che siamo, per i nostri limiti e difetti, ma sempre guardando in alto verso la versione migliore di noi stessi.

    Il tema centrale del mio è l’amore rappresentato nei suoi diversi aspetti.

     

     

    Ciò che ho imparato nell’anno passato è che non bisogna mai credere che sia sicuro e certo l’amore verso se stessi e verso gli altri, e nemmeno quello che riceviamo dagli altri.

    E quando non c’è brucia tantissimo, resta una cicatrice velenosa come il tocco di una medusa, e permanente.

    Ho scritto l’amore per me stessa perchè è ciò che voglio tenere a mente: spesso ho confuso l’amore per me stessa con l’egoismo o il narcisismo, gli ho dato un significato negativo e l’ho messo da parte, come se fosse un sentimento di cui non andare poi tanto fieri, almeno non tanto fieri come per l’amore verso gli altri.

    Questa però non è la strada per la felicità ve lo garantisco. L’amore per se stessi non va confuso con l’egoismo: ci permette di dire chi siamo ad alta voce, di non accettare compromessi che ci vanno stretti, di capire se siamo felici, o addirittura di capire che quella felicità la meritiamo eccome.

    Ci permette di sentirci importanti e speciali. Di volere il meglio per noi.  Ci consente di essere gentili con noi stessi, sia di portarci rispetto che di reclamarlo con forza dagli altri.

    Ho capito che se imparo ad amare me stessa sarò più serena perchè non aspetterò più che le cose che mi farebbero felice arrivino da altri: andrò a prendermele da sola se ci tengo, e questo mi fa sentire più forte. Non forte come in preda a un delirio di onnipotenza 🙂 Forte in modo consapevole e composto, silenzioso ma radicato nel profondo.

    Parlo di quella forza che arriva come un regalo dopo mille sbagli, tanta rabbia ed anche delusione, perchè finalmente capiamo che se alla fine di tutto siamo ancora in piedi, qualcosa lo valiamo davvero anche noi. Solo che non ci credevamo tanto. Ecco, iniziamo a crederci.

     

     

    Ho disegnato l’amicizia, rappresentata dai due polipi sorridenti 🙂 Ho scelto i polipi perchè nel 2016 ho sentito più che mai la presenza degli amici come un abbraccio. Un abbraccio stretto stretto. Volevo rappresentarlo così. Le amicizie sono fondamentali, voglio assolutamente essere più presente nelle vite dei miei amici. Un mio caro amico mi ha chiesto: “Hai disegnato i polpi perchè si aggrappano e non mollano più?”.

    Ecco, c’è un modo più bello di descrivere l’amicizia? 🙂

    C’è anche  la famiglia perchè è il mio porto sicuro quando mi perdo nella tempesta. Perchè è risate, confusione, piatti stracolmi, camino e televisione. È energia e chiacchiere infinite e lente intorno al caffè, felicità allo stato puro.

    È da dove veniamo. Va tenuto sempre in mente per capire dove andiamo.

    Ho disegnato un gatto perchè ho bisogno dell’amore dei miei gatti. Chi ha un gatto sa di cosa sto parlando. È un amore composto e silezioso ma risoluto, senza appello. Il gatto quando arriva arriva, e non puoi far altro che dargli amore a tua volta. I miei gatti hanno il potere di farmi sentire a casa, finalmente protetta, qualsiasi sfiga si sia abbattuta su di me nel corso della giornata.

    Ho disegnato la conchiglia a rappresentare il mio amato mare. Il mare mi è mancato da morire questa estate. Non voglio mai più stargli lontana. Forse è perchè sono cresciuta vicino al mare, ma io sento il suo richiamo forte. Ho bisogno di respirare l’odore pungente del salmastro. Mi piace anche quando è rabbioso e così pieno di vento ed onde che sembra quasi voglia tenere tutti lontani; mi piace quando è calmo e silenzioso la mattina presto, e gelido, pieno di pesci. I miei ricordi più belli sono legati a lui ed è una parte fondamentale di me.

     

     

    Infine sullo sfondo c’è il Colibrì: il soprannome che mi fu dato moltissimi anni fa da una mia amica. Rappresenta la parte migliore di me, laboriosa, energica, vitale, piena di idee che balenano in testa con la frenesia del suo battito d’ali. Voglio sempre tenerlo a mente, per ricordare come sono ed anche come voglio essere.

     

    Se anche voi avete decorato il vostro raccontatemi la vostra storia! Sono curiosa di sentirla 🙂

     

    Natalie

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