» Pollice nero: le piante da appartamento (quasi) impossibili da uccidere
  • Pollice nero: le piante da appartamento (quasi) impossibili da uccidere

    Jan 24th • Posted in Decor & Green

     

    Ciao a tutti!

    Come vi ho già raccontato qui ho intenzione di diventare un’ineccepibile proprietaria di piante.

    Piante rigogliose e verdeggianti, si intende.

    Dato che le mie si estinguono a vista d’occhio facendomi sentire l’Attila 2.0, ho deciso di mettermi a studiare.

    E di condividere con voi tutte le informazioni che scoprirò, ovviamente!

    Sono andata in ricognizione dalla mia fioraia preferita, chi mi segue su Instagram Stories ha visto il suo meraviglioso negozio degno di una bacheca di Pinterest, e le ho chiesto quali fossero secondo lei le piante da appartamento più semplici da curare e più dure a morire.

    Vediamo le tre Piante che ho ribattezzato le Die Hard!

    Zamia 

    Credits: Pinterest

    Il nome botanico Zamioculcas zamiifolia le è valso il soprannome di ZZ plant, cioè Pianta ZZ.

    È anche conosciuta come Pianta dell’eternità ma, non so voi, io non me la sento di sfidare la sorte, quindi eviterei di chiamarla così.

    A dispetto della sua forma quasi stilizzata che ricorda la felce, è in realtà una pianta grassa! Le foglie sono così lucide da riflettere la luce, infatti a prima vista molti la scambiano per una pianta finta. Le piante artificiali sono realizzate per essere perfette, quindi io lo considero un aspetto positivo.

    Non so come la pensiate voi, ma secondo me è un vanto avere in soggiorno una pianta che vi costringa a dire ai vostri ospiti “Ma no, ti dico che è vera!”, mentre vi date arie da botanici navigati.

    A me piace perchè è scenografica e per di più il fatto che sia una pianta grassa tropicale la rende piuttosto resistente e a prova di pollice nero.

    Ed è sempreverde, il che significa che non ve la ritroverete spoglia e rinsecchita mentre vi chiedete che cosa mai avrete sbagliato anche questa volta.

    Unica cosa importante da tenere in considerazione è che, come la maggior parte delle piante da appartamento, è tossica se ingerita, quindi valutate questo aspetto se avete in casa animali o bambini e prendete le precauzioni necessarie!

    Yucca

    Credits: Pinterest

    La Yucca è chiamata anche Tronchetto della felicità, perchè gli è attribuita la capacità di assorbire le energie negative della casa e di restituire equilibrio e armonia.

    Non so se è vero, ma ciò che è sicuro invece è in grado di rendere l’aria di casa più salutare e piacevole perchè assorbe l’umidità, purifica dagli inquinanti e ossigena l’ambiente!

    Le sue radici sono usate nella medicina alternativa per le sue proprietà curative ed alcuni addirittura le consumano bollite! So che qui vi sto parlando dei cibi strani o esotici o particolari in cui mi sono imbattuta, ma non penso che mangerò le radici delle mie piante da appartamento, tranquilli.

    Sapevate che la Yucca è usata per saponificare? Le radici contengono saponine che permettono di realizzare saponi e shampoo vegetali.

    Spatifillo

    Credits: Pinterest

     

    Lo Spatifillo è conosciuto come Giglio della pace per il suo aspetto candido e delicato.

    È sempreverde e i fiori sono piuttosto duraturi e profumati. Come la Yucca ha la capacità di depurare e ossigenare l’ambiente!

    Devo dire che mi piace parecchio l’idea di avere piante detox in casa. 🙂

    Se curate con attenzione questa pianta vi darà delle gioie perchè tende a rifiorire dopo che i fiori sono appassiti: l’unica cosa che dovrete fare è tagliare lo stelo col fiore ormai secco nel punto più basso possibile.

     

     Barbatrucchi del mestiere

    Ed eccoci ai consigli preziosi che non vedo l’ora di mettere in pratica!

    Le piante da appartamento non vanno annaffiate troppo, quindi ricordate: poca acqua.

    La mia fioraia dice che paradossalmente è meglio che siano un po’ secche che troppo umide, perchè se l’acqua in eccesso ristagna fa marcire le radici e toglie ossigeno alla pianta.

    Le piante Die Hard sono abituate a climi caldi quindi resistono più di quanto crediamo all’assenza di acqua.

    Ovviamente vanno annaffiate ma non troppo spesso!

    Il consiglio, a me del tutto nuovo, è di immergerle in una bacinella piena d’acqua per qualche minuto e ripetere l’operazione non prima di dieci giorni, massimo un mese. L’unico a fare eccezione è lo Spatafillo che chiede acqua in più quando si affloscia su se stesso!

    La cosa più importante è che abbiano luce, quindi posizionatele in punti strategici.

    L’ultimo consiglio che mi ha dato: “la troppa cura uccide le piante”. Verissimo.

    Spero che l’articolo via sia piaciuto e vi sia utile!

    E voi che piante avete in casa? Siete anche voi un fiero membro del Club Pollice Nero?

    Natalie

  • 9 comments
    Pollice nero: le piante da appartamento (quasi) impossibili da uccidere

    Leave a Reply

    Your email address will not be published. Required fields are marked *